Intitolata a Fabio Bevilacqua
Programma culturale
Sala Firenze · Novotel di Mestre
Sezione tecnico-storica
Sezione storica · Divulgativa
Relatori
Tomaso Maria Lucchelli è Professore di Numismatica presso l’Università Ca’ Foscari Venezia.
Le sue ricerche riguardano molteplici aspetti della storia della moneta dell’antichità, sia per quanto riguarda il mondo greco che quello romano.
Ha dedicato, in particolare, diversi studi alla monetazione provinciale romana, soffermandosi sulle produzioni monetali della zecca di Alessandria d’Egitto, di Alessandria di Troade e di altri centri dell’Asia Minore, oltre a cercare di definire aspetti del fenomeno delle monetazioni locali nel mondo romano nel suo complesso.
Si è occupato inoltre di studiare e pubblicare monete da scavo, in Italia e altri paesi del mondo.
Tra le sue pubblicazioni, oltre a cataloghi di collezioni, La moneta nei rapporti tra Roma e l’Europa barbarica: aspetti e problemi (1998), Monete dall'agorà di Camarina. Campagne di scavo 1983-1995 (2004) e diverse decine di articoli apparsi su riviste scientifiche.
Ha conseguito il diploma di laurea in Lettere nel 1993 presso l’Università degli Studi di Padova, discutendo una tesi di argomento numismatico che gli ha permesso di conseguire il massimo dei voti.
Il 6 giugno del 2003 ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Storia Antica (XIV ciclo) presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.
Presso l’Università degli Studi di Padova è stato, nel settore scientifico disciplinare L-ANT/04 (Numismatica), Ricercatore Universitario, quindi Professore Associato e infine è attualmente Professore Ordinario.
Presso lo stesso Ateneo dal 2000/2001 insegna discipline numismatiche nell’ambito di corsi curricolari, della Scuola di Specializzazione e della Scuola di Dottorato.
Nel 2020 la Société Française de Numismatique gli ha attribuito il “Jeton de vermeil”, premio assegnato a studiosi stranieri quale riconoscimento per i risultati scientifici in numismatica.
Dal 425° Anno Accademico (2023-2024) è stato nominato Socio Corrispondente della Classe delle Scienze Morali, Lettere ed Arti dell’Accademia Galileiana di Scienze, Lettere ed Arti in Padova.
Pur avendo spaziato tra problematiche e ambiti cronologici molto diversificati, talvolta inerenti anche la numismatica medievale e moderna per esigenze varie, le indagini scientifiche che ha svolto, concretizzatesi in più di 300 pubblicazioni, si sono rivolte principalmente verso quattro filoni di ricerca:
- lo studio della produzione e delle dinamiche della circolazione monetaria tra tardo antico e alto Medioevo nel Mediterraneo centro-orientale, con particolare attenzione all’Italia e all’ambito nord-africano (Cirenaica ed Egitto);
- l’analisi dei ritrovamenti monetali di età greca e romana particolarmente in ambito adriatico;
- la storia del collezionismo e degli studi di numismatica;
- l’approfondimento di alcuni aspetti tecnico-produttivi grazie a metodologie analitiche di tipo archeometrico.
Con riferimento all’attività scientifica, ha partecipato a numerosi progetti nell’ambito di programmi nazionali e internazionali, ha contribuito all’organizzazione o ha organizzato Convegni nazionali e internazionali in Italia e all’estero, mostre ed esposizioni in Italia e all’estero e ha partecipato a numerose missioni archeologiche presso siti italiani, europei ed extra-europei; inoltre, dirige dal 2015 la Missione Archeologica Italo-egiziana presso i siti di Kom al-Ahmer/Kom Wasit (antica Metelis), Delta del Nilo (Egitto), nonché dal 2018 la Missione Archeologica Italo-egiziana presso il sito di Rosetta (al-Rashid, Delta del Nilo, Egitto).
Inoltre, è stato ed è referee per numerose riviste scientifiche, è curatore esecutivo della collana “Numismatica patavina” (Padova), co-curatore della collana “Ritrovamenti Monetali di età Romana nel Veneto” (Padova), direttore con Pasquale Favia e Domenico Luciano Moretti della collana “Signa Capitanatae et Alia”, membro del Comitato Scientifico delle riviste “Dialoghi di Numismatica” e “Archeologia Veneta”, “Bollettino dei Musei Civici di Padova”, nonché della collana “ArcheoMed” (Urbino-Firenze).
Laureato in Economia e Commercio e in Storia, ha poi conseguito la Specializzazione in Storia Medievale.
Presidente della Deputazione di Storia Patria per le Venezie e titolare dell’insegnamento di Scienze Ausiliarie nel Corso di specializzazione per archivisti organizzato nell’ambito della Scuola di archivistica, paleografia e diplomatica dell’Archivio di Stato di Venezia (bienni 2024-2025 e 2026-2027).
Ha dedicato una cinquantina di studi alla storia monetaria, all’attività degli operatori economici medievali e ai manuali didattici usati per la loro formazione, tra cui il recente L’area monetaria veronese – Verona e il Tirolo, scritto con il prof. Helmut Rizzolli.
Nato a Mestre, giornalista professionista, ha lavorato per oltre trent'anni al Gazzettino di Venezia, dove ha avuto nel corso degli anni varie mansioni.
Per qualche anno ha gestito le pagine culturali del fascicolo locale Venezia - Mestre.
È stato vicecaposervizio nella redazione di Mestre e caposervizio nella redazione di Rovigo.
In precedenza ha lavorato a Radio Venezia, al Diario di Venezia e al Giornale di Vicenza.
In qualità di scrittore:
- ha pubblicato La spiaggia di Mestre (2014 - racconti) che, attraverso le vicende di tre ragazzi che nascono, crescono e diventano uomini in questa città, narra anche l'evoluzione (o l'involuzione) di Mestre fra gli anni '50 e il nuovo secolo;
- successivamente ha scritto Storia di Mestre. Dalle origini ai giorni nostri (2017);
- Storia di Chioggia. Dalle origini ai giorni nostri (2019);
- L'isola del rimorso (2024), un romanzo ambientato a Venezia che subito si tinge di un alone di mistero (il libro è stato finalista al premio letterario "Ceresio in giallo" di Varese);
Tutti pubblicati per l'editore "Biblioteca dell'immagine" di Pordenone.
Per Mazzanti ha pubblicato nel 2016 Mestre - Venezia. Baci abbracci bisticci e tradimenti, anche questo libro di racconti basati su fatti realmente o presumibilmente accaduti, attraverso i quali si narrano i rapporti fra Mestre e Venezia dalla preistoria ad oggi.
Giuseppe Magnabosco, attualmente in pensione, ha svolto la sua attività come capostazione sovrintendente delle FS.
Durante sia gli anni lavorativi che attualmente, in pensione, ha approfondito argomenti di cultura generale e particolare, in riferimento soprattutto alla storia di Venezia e della terraferma, come meglio descritto in seguito.
In particolare:
- ha relazionato in varie sedi su argomenti inerenti la storia romana di Altino, i vetri e le anfore di Altino e del suo territorio;
- ha tenuto conferenze sull’evoluzione del vetro dell’epoca romana fino al Duemila di Murano;
- ha studiato la moneta veneziana dal IX secolo fino alla chiusura della zecca di Venezia;
- ha relazionato sulla ricchezza di Venezia ottenuta con il commercio del sale e delle spezie.
Partecipa inoltre attivamente ad iniziative culturali sempre nel territorio veneziano e limitrofo.
È:
- consigliere del Centro Studi Storici di Mestre;
- socio dell’associazione Altinum per la valorizzazione della storia veneta e veneziana da Altino a Venezia;
- socio del Circolo Darwin per lo studio delle scienze naturali (geologia, paleontologia, botanica, zoologia, ecc.);
- socio del Circolo Numismatico di Padova.
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